Salotto per donne usate
(2018)
Scritto da Aldo Lo Castro
Regia di Franco Millefanti

Una casa di cura per malate mentali: quale luogo migliore per ritrovare un po’ di pace e godersi una vacanza in totale riposo?
L’inganno è presto ideato ai danni della povera Ornella, la nuova arrivata: la figlia Carlina vuole solo proteggere e aiutare la sua amata mamma incline a crearsi a piacere programmi televisivi.
Complice il direttore della clinica, Massimo, dottore tanto carente di cure nei confronti delle pazienti quanto attento all’estetica della casa e del giardino, pieno di fiori rari.
Purtroppo, la stessa passione non è condivisa dal cinico Arturo, ragioniere…a volte… spesso giardiniere della clinica con un’avversione verso le piante e un’inclinazione a farle morire un po’ troppo spesso.
Completano il personale dell’“albergo” il professor Princivalli, stimato psicologo, ma goffo e delirante, e la sua assistente personale, Geltrude…pardon, Amalia, attenta, meccanica, perfetta!
Tra le ospiti s’incontra Adele che vive in un’eterna tragedia, continuando a recitare battute di sue opere che però un mediocre autore prima di lei aveva già scritto: Shakespeare.
La stressata Eleonora, scappata dal marito Carlo a causa di un presunto contratto milionario presso una rinomata casa editrice, si è rifugiata lì per scrivere in pace i suoi libri gialli.
L’unica ad avere un contatto con la realtà è Federica. La sola che non è lì per sua volontà. Anoressica, o definita tale, cinica e scortese, vorrebbe solamente annullare le sue forme per diventare una bellissima ballerina classica.
La follia la fa sempre da sovrana nel singolare albergo. Del resto… “chiunque sostiene che siamo sani di mente è un pazzo ed è ugualmente pazzo chi sostiene che non lo siamo. Perciò qualsiasi opinione sull’argomento è del tutto opinabile”.
Una casa di cura improponibile dove si ritrovano a convivere alcune donne che si sono spinte un po’ oltre nel sottile equilibrio tra fantasia e follia. Donne “usate”, logorate dalla vita che ha reso impossibili i loro sogni, mettendone a dura prova la sensibilità.
L‘autore contemporaneo Aldo Lo Castro gioca con battute che fanno la critica alla società di oggi e punta a una comicità più di parole che di azione.
Un testo originale, tutt’altro che scontato, più che mai attuale, dove alle risate tipiche della commedia degli equivoci si alternano istanti di commozione e di riflessione toccante su un tema profondo e delicato.

Personaggio
Interprete
MASSIMO, il medico
Renato Sanvito
CARLINA
Gaia Boga
ORNELLA
Raffaella Nanti
AMALIA, l’infermiera
Ilaria Diletta Marzorati
IL PROF. PRINCIVALLI
Massimo Airoldi
ADELE
Sonia Premoli
ARTURO, il giardiniere
Lorenzo Reina
ELEONORA
Mara Millefanti
FEDERICA
Marta Ratti
CARLO, marito di Eleonora
Paolo Guffanti
Ruoli artistici e tecnici
Aiuto regia
Graziella Clerici
Sara Pigorini
Scenografia
Cinzia Sinigalia
Allestimento scenico
Davide Pagani
Audio
Tommaso Mancini
Luci
Claudio De Marco
Anno: 
2018
Autore: 
Aldo Lo Castro
Regia: 
Franco Millefanti
Descrizione: 

Una casa di cura per malate mentali: quale luogo migliore per ritrovare un po’ di pace e godersi una vacanza in totale riposo?
L’inganno è presto ideato ai danni della povera Ornella, la nuova arrivata: la figlia Carlina vuole solo proteggere e aiutare la sua amata mamma incline a crearsi a piacere programmi televisivi.
Complice il direttore della clinica, Massimo, dottore tanto carente di cure nei confronti delle pazienti quanto attento all’estetica della casa e del giardino, pieno di fiori rari.
Purtroppo, la stessa passione non è condivisa dal cinico Arturo, ragioniere…a volte… spesso giardiniere della clinica con un’avversione verso le piante e un’inclinazione a farle morire un po’ troppo spesso.
Completano il personale dell’“albergo” il professor Princivalli, stimato psicologo, ma goffo e delirante, e la sua assistente personale, Geltrude…pardon, Amalia, attenta, meccanica, perfetta!
Tra le ospiti s’incontra Adele che vive in un’eterna tragedia, continuando a recitare battute di sue opere che però un mediocre autore prima di lei aveva già scritto: Shakespeare.
La stressata Eleonora, scappata dal marito Carlo a causa di un presunto contratto milionario presso una rinomata casa editrice, si è rifugiata lì per scrivere in pace i suoi libri gialli.
L’unica ad avere un contatto con la realtà è Federica. La sola che non è lì per sua volontà. Anoressica, o definita tale, cinica e scortese, vorrebbe solamente annullare le sue forme per diventare una bellissima ballerina classica.
La follia la fa sempre da sovrana nel singolare albergo. Del resto… “chiunque sostiene che siamo sani di mente è un pazzo ed è ugualmente pazzo chi sostiene che non lo siamo. Perciò qualsiasi opinione sull’argomento è del tutto opinabile”.
Una casa di cura improponibile dove si ritrovano a convivere alcune donne che si sono spinte un po’ oltre nel sottile equilibrio tra fantasia e follia. Donne “usate”, logorate dalla vita che ha reso impossibili i loro sogni, mettendone a dura prova la sensibilità.
L‘autore contemporaneo Aldo Lo Castro gioca con battute che fanno la critica alla società di oggi e punta a una comicità più di parole che di azione.
Un testo originale, tutt’altro che scontato, più che mai attuale, dove alle risate tipiche della commedia degli equivoci si alternano istanti di commozione e di riflessione toccante su un tema profondo e delicato.

Interpreti: 
Personaggio: 
MASSIMO, il medico
Interprete: 
Renato Sanvito
Personaggio: 
CARLINA
Interprete: 
Gaia Boga
Personaggio: 
ORNELLA
Interprete: 
Raffaella Nanti
Personaggio: 
AMALIA, l’infermiera
Interprete: 
Ilaria Diletta Marzorati
Personaggio: 
IL PROF. PRINCIVALLI
Interprete: 
Massimo Airoldi
Personaggio: 
ADELE
Interprete: 
Sonia Premoli
Personaggio: 
ARTURO, il giardiniere
Interprete: 
Lorenzo Reina
Personaggio: 
ELEONORA
Interprete: 
Mara Millefanti
Personaggio: 
FEDERICA
Interprete: 
Marta Ratti
Personaggio: 
CARLO, marito di Eleonora
Interprete: 
Paolo Guffanti
Scenografia: 
Cinzia Sinigalia
Allestimento scenico: 
Davide Pagani
Audio: 
Tommaso Mancini
Luci: 
Claudio De Marco
Aiuto regia: 
Graziella Clerici
Sara Pigorini
Locandina: 
Etichetta autore: 
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