Il Drago
(2013)
Scritto da Evgenij Schwartz
Regia di Franco Millefanti

"Le paure sono come
Bolle di Sapone che esistono
se le si cerca di evitare
ma se le si guarda Sorridendo
Scoppiano”

Fabio Marchesi

Interno casa
Un gatto sonnecchia placidamente sul divano, un padre e una figlia tornano da una passeggiata nel bosco.

Esterno casa
La vita di una città in un qualunque posto del mondo scorre serenamente sotto l'occhio attento di un drago e dei suoi fedeli aiutanti. Cosa sconvolgerà questo equilibrio? Chi scardinerà il sempre uguale succedersi degli eventi?

Ne "Il Drago" di Evgenij Schwartz i personaggi sono presi in prestito da fiabe, leggende, dall'immaginario collettivo: fungono da specchio per lo spettatore che non teme il confronto e guarda con autoironia il riflesso di se stesso.
L'anima con tutte le sue innumerevoli sfaccettature è messa a nudo: ha inizio una danza interiore di sentimenti che contagia un personaggio dopo l'altro.
Lentamente ma inesorabilmente la consapevolezza si fa largo da molto lontano, si risveglia da un sonno centenario ed inizia il suo viaggio: solo l'accettazione del dualismo bene-male della natura umana potrà far approdare alla compassione e alla volontà di rinascita.

Buon viaggio nell'uomo!

Caterina Muttoni

Anno: 
2013
Autore: 
Evgenij Schwartz
Regia: 
Franco Millefanti
Citazione: 

"Le paure sono come
Bolle di Sapone che esistono
se le si cerca di evitare
ma se le si guarda Sorridendo
Scoppiano”

Fabio Marchesi

Descrizione: 

Interno casa
Un gatto sonnecchia placidamente sul divano, un padre e una figlia tornano da una passeggiata nel bosco.

Esterno casa
La vita di una città in un qualunque posto del mondo scorre serenamente sotto l'occhio attento di un drago e dei suoi fedeli aiutanti. Cosa sconvolgerà questo equilibrio? Chi scardinerà il sempre uguale succedersi degli eventi?

Ne "Il Drago" di Evgenij Schwartz i personaggi sono presi in prestito da fiabe, leggende, dall'immaginario collettivo: fungono da specchio per lo spettatore che non teme il confronto e guarda con autoironia il riflesso di se stesso.
L'anima con tutte le sue innumerevoli sfaccettature è messa a nudo: ha inizio una danza interiore di sentimenti che contagia un personaggio dopo l'altro.
Lentamente ma inesorabilmente la consapevolezza si fa largo da molto lontano, si risveglia da un sonno centenario ed inizia il suo viaggio: solo l'accettazione del dualismo bene-male della natura umana potrà far approdare alla compassione e alla volontà di rinascita.

Buon viaggio nell'uomo!

Caterina Muttoni

Locandina: