Vestirsi di sogni
(2013)
Scritto da Franco Millefanti
Regia di Franco Millefanti

Cosa nasconde un sipario di velluto?
Quali segreti custodisce un palco?
Due amanti sognano, si vestono di sogni, si nascondono dietro i sogni, al punto da farli propri, da assumerne la forma.
Si cullano nelle loro melodie, nei colori che li dipingono, nelle luci che li fanno brillare, ricamandoli su di sé come fossero maschere da indossare.
Ma di fronte ad uno specchio, quale volto apparirà dietro la maschera? Chi si nasconde dietro un sorriso? Dietro le parole, gesti, espressioni del viso? E davanti al vostro specchio chi trovate dietro la maschera? Siamo così coinvolti nei nostri sogni che li mescoliamo con la realtà, quasi a costruire un tutt’uno. Piuttosto che disegnare un confine netto tra sogno e realtà, preferiamo l’unione, fino a non considerare che, dopotutto, un sogno sia sottile quanto l’aria,una creatura della vana fantasia, un’assurdità, e potrebbe svanire da un momento all’altro per un caso qualsiasi, improvviso, imprevedibile. Ma se un sogno è solo questo, perché ci condiziona così tanto la vita?

Potremmo scegliere di non sognare più.
Significherebbe abbandonare la serenità dell’animo, abbandonare i tamburi incitanti, le trombe squillanti e i laceranti pifferi.
Dovremmo togliere le nostre maschere davanti allo specchio.

Vogliamo davvero tutto questo?
Forse no.

Anno: 
2013
Autore: 
Franco Millefanti
Regia: 
Franco Millefanti
Descrizione: 

Cosa nasconde un sipario di velluto?
Quali segreti custodisce un palco?
Due amanti sognano, si vestono di sogni, si nascondono dietro i sogni, al punto da farli propri, da assumerne la forma.
Si cullano nelle loro melodie, nei colori che li dipingono, nelle luci che li fanno brillare, ricamandoli su di sé come fossero maschere da indossare.
Ma di fronte ad uno specchio, quale volto apparirà dietro la maschera? Chi si nasconde dietro un sorriso? Dietro le parole, gesti, espressioni del viso? E davanti al vostro specchio chi trovate dietro la maschera? Siamo così coinvolti nei nostri sogni che li mescoliamo con la realtà, quasi a costruire un tutt’uno. Piuttosto che disegnare un confine netto tra sogno e realtà, preferiamo l’unione, fino a non considerare che, dopotutto, un sogno sia sottile quanto l’aria,una creatura della vana fantasia, un’assurdità, e potrebbe svanire da un momento all’altro per un caso qualsiasi, improvviso, imprevedibile. Ma se un sogno è solo questo, perché ci condiziona così tanto la vita?

Potremmo scegliere di non sognare più.
Significherebbe abbandonare la serenità dell’animo, abbandonare i tamburi incitanti, le trombe squillanti e i laceranti pifferi.
Dovremmo togliere le nostre maschere davanti allo specchio.

Vogliamo davvero tutto questo?
Forse no.

Locandina: